Il respiro che dona la rinascita
Dalla rivista Cento Oasi, rubrica Nuovi Equilibri a cura del dott. Alessandro Betti – Counselor
“Un potente viaggio di risveglio delle antiche memorie cellulari”.
Rebirthing significa “Rinascita”. Si sviluppa negli Stati Uniti negli anni ‘70 grazie a Leonard Orr che osservò come la respirazione in acqua calda e fredda risvegliasse le memorie cellulari del nostro tempo passato nel caldo liquido amniotico e del momento del passaggio al freddo conseguente il parto. Oggi si inizia con la respirazione a secco per poi passare alle sedute in acqua.
Il Rebirthing è un meraviglioso percorso di crescita personale che si propone di recuperare, attraverso tecniche respiratorie di Pranajama e forme di ricodificazione di pensieri negativi su se stessi, le memorie cellulari di eventi e convinzioni limitanti, rimaste sequestrate nel nostro essere in schemi che non ci rendiamo conto di utilizzare. È perciò un cammino di liberazione dagli schemi, dalle dipendenze, dai pensieri e dalle decisioni che non sono più attuali ma che ci rendono prigionieri.
Un cammino verso la leggerezza e una nuova consapevolezza di se stessi, dandoci il permesso di chiudere vecchie ferite e di guardarci con amore incondizionato. La seduta di Rebirthing inizia con un colloquio nel quale si osservano le dinamiche emotive presenti e le loro correlazioni con gli eventi del passato, oltre l’infanzia sino allo scenario di concepimento e nascita. Dare un valore alla richiesta di informazioni allo scenario di nascita familiare rappresenta un importante aspetto di indagine del Rebirthing “per poter rinascere liberi è importante sapere il più possibile di come si è nati”.Tutto ciò coinvolge, perciò, le vite dei genitori, sui piani psicologico, sociale, economico, le difficoltà e le convinzioni che avevano su se stessi, sugli altri e sulla vita nel periodo dell’ intero concepimento, quei 27 mesi che comprendono i 9 mesi prima dell’atto sessuale, la gestazione ed i 9 mesi dell’allattamento.
Un’attenzione particolare viene data alla considerazione del “tipo di parto” che ha circostanziato questo evento. È qui, infatti, che risiede la matrice prima, il vero inizio di ciò che si definisce “imprinting”, da qui si delinea una sequenza di circostanze che continueranno ripetersi rispettando caratteristiche energetiche specifiche e uniche come i caratteri genetici conosciute come “scenario e ritmi di nascita”. Con l’Imprinting sappiamo dove andiamo a pescare le nostre convinzioni negative, essendo la nascita il primo evento traumatico della vita, anche nel migliore dei contesti, il solo passaggio da dentro il paradiso simbiotico alla fredda solitudine esterna ci lascia comunque un segno.
Una volta emerso un interessante vissuto emotivo, si passa ad una elaborazione delle affermazioni condizionanti più ricorrenti e limitanti correlate con esso. Così grazie al Counseling, un metodo di sostegno empatico-riorientante, che si addentra dolcemente nell’individuazione delle dinamiche inconsce disorientanti, e dopo una decodificazione emozionale ed una successiva rielaborazione positiva, mediante l’applicazione del pensiero creatore (pensieri positivi determineranno risultati positivi), siamo pronti per l’integrazione di nuove forme di pensiero ricodificate.
La seconda parte della seduta è composta dalla respirazione, come metodo di integrazione e riequilibrio, cioè di accoglimento delle sensazioni; lasciando emergere le nostre emozioni al sicuro, attraverso orientamento e sostegno, conquistiamo una nuova visione della nostra realtà. Il Riberthing, quindi, permettendoci di allineare corpo, mente e spirito è in grado di donare una nuova visione di Sé, degli altri e della vita. Ne consegue un benessere fisico, psicologico e di relazione con tutto, in accoglienza, espansione e armonia.

